LO SGOMENTO DI UNA SEPARAZIONE "IMPROVVISA ED INASPETTATA"

Salve,
Vi scrivo perchè ho bisogno di parlare di ciò che mi sta capitando improvvisamente. Mio marito, il giorno prima di Pasqua, la sera mi ha detto che doveva parlarmi, perchè improvvisamente aveva capito di non amarmi e che voleva "una vità di libertà senza dover rendere conto a nessuno". Fino al giorno prima mi ha sempre detto quanto mi amava e non c'era nulla mi potesse far pensare ad una cosa del genere....
Premetto che sono mamma venticinquenne di uno splendido bambino di 20 mesi e sono sposata con mio marito trentenne da settembre 2008, dopo 6 anni di fidanzamento.
Siamo sempre stati la coppia perfetta .... Ho sempre permesso a mio marito di uscire, divertirsi, avere mille hobbies, forse anche di più delle nostre disponibilità e tutti gli hanno sempre detto quant'era fortunato ad avere una donna come me al suo fianco, e lui lo ha sempre apprezzato.
Abbiamo entrambi un lavoro...., ma nonostante ciò non ci possiamo permettere di essere indipendenti e per questo viviamo con i miei genitori, persone assolutamente discrete che ci lasciano spazio...
...con i genitori di mio marito al momento non c'è un bellissimo rapporto per una brutta discussione che hanno avuto con me....., ma nonostante ciò abbiamo continuato a fargli vedere il nipotino....
Sono sconvolta, confusa, addolorata perchè mi sento impotente davanti a tutto questo che ci sta capitando. Abbiamo sempre avuto un rapporto stupendo, anche nell'intimità ed anche in questo mese nel quale mio marito era confuso, abbiamo continuato a desiderarci e ad avere rapporti e subito dopo mi chiedeva scusa perchè aveva paura di non provare le mie stesse cose, ma mi desiderava....

Ho cercato di capire se mi era sfuggito qualcosa : in questo mese ha preso un prestito ...., da settembre ad oggi ha perso 20 kg e ho sempre pensato che è per la vita che conduce, ma ora penso di tutto, anche alla droga, ma mi ha giurato che non è così, come mi ha giurato di non avere nessun'altra donna...ma non riesco a capire come sia spiegabile che un marito ed un padre premuroso che ti ama fino al giorno prima, un giorno possa cambiare così e desiderare una vita senza di noi....Come fa ad aver pensato subito che l'unica soluzione possibile sia andarsene...
...non so che pensare, come fa ad avere pensieri così contrastanti e improvvisamente....

Sono ancora più disperata perchè ieri siamo andati insieme a prendere nostro figlio a scuola, siamo andati a comprargli le scarpine, abbiamo discusso in macchina e lui ha esagerato, cosa mai successa, alzandomi le mani....siamo tornati a casa...nostro figlio si era addormentato, lui ha preso una borsa e 2 cambi e se n'è andato in lacrime a casa dei suoi genitori ....io non so come devo comportarmi, qual'è la cosa giusta da fare, come mamma e come moglie, perchè mi sembra impossibile stia capitando a me tutto questo....
Scusate lo sfogo...vorrei un consiglio perchè magari sono io che non riesco a capire perchè sono troppo coinvolta...
Vi ringrazio anticipatamente
Paola

LO PSICOLOGO RISPONDE

Cara lettrice,
prima di cercare di aiutarla a comprendere alcuni elementi della sua storia, ci permettiamo di volere ringraziare tutti coloro che continuano a seguire sempre più numerosi i nostri spazi di approfondimento psicologico come questo da lei utilizzato.
Tornando, invece, alla sua storia di vita sentimentale, emergono diversi scenari che stimolano spunti su cui potrebbe essere utile, per lei e per noi tutti, riflettere. Il primo punto da cui vorremmo partire è la definizione di cosa significhi con-dividere all’interno di una relazione.
Come nel suo caso, la condivisione rappresenta lo scambio e la divisione insieme a qualcun altro del proprio mondo interno. Questo può riguardare il semplice scambio di idee, sino ad arrivare ad una forma di scambio più complessa: lo scambio di necessità e bisogni. Quando questi vengono letti negativamente dall’altro, diventano energia che boicotta la possibilità di parlarsi autenticamente.
L’autenticità nei rapporti è molto spesso fonte e causa di angosce e conflitti perché essere autentici, molto spesso, ha un prezzo da pagare, ovvero la reazione dell’altro. Nel suo caso è evidente che suo marito non sta realmente perseguendo la strada dell’essere autentici, perché non le presenta l’intero quadro del vostro problema e questo, come è comprensibile aspettarsi, la destabilizza e non le dà pace.
Lei vorrebbe capire realmente il perché di questo rifiuto da parte di suo marito, vorrebbe conoscere la verità per poi cercare di affrontarla o elaborarla, ma non le viene data una “vera” possibilità. E’ pur vero che alcuni elementi emergono dal suo racconto: ad esempio, il non essere “veramente” indipendenti nella vostra dimensione di famiglia (vivendo ancora con il peso psicologico della sua famiglia d’origine), l’avere una giovane età, avere delle difficoltà di natura economica, la “cattiva” relazione tra lei ed i genitori di suo marito, il bisogno di spendere (non sempre motivato) del suo compagno sono elementi che, oltre ad andare analizzati meglio, possono esercitare un peso psicologico negativo sulla vostra serenità come compagni di vita.
Oltre a ciò, bisognerebbe capire se esistono dei segnali di difficoltà nella vostra relazione che, forse, a lei sono sfuggiti, forse per il desiderio di “non voler vedere..”(questo capita piuttosto spesso nelle relazioni coniugali), anche se non è facile essere obiettivi nei confronti di una valutazione di questo tipo.

Un caro abbraccio

Staff Psicologo Porta Romana-Milano